Facile e veloce
28 luglio 2016

Rc Auto: ulteriori ribassi dei premi assicurativi secondo l’indagine IPER

talloncino assicurazioneSecondo l'indagine statistica IPER, effettuata sui costi dei premi assicurativi RC Auto e resa nota dal Bollettino Statistico dell'IVASS, nei primi 3 mesi del 2016 la tariffa media è stata di 425,4€, ossia il -31,% rispetto allo stesso periodo del 2015.

Un altro dato interessante è la differenza tra il numero di contratti stipulati dagli uomini rispetto ai contratti stipulati dalle donne: 1.2000.804 sono state, infatti, le polizze acquistate dagli uomini contro le 818.364 acquistate dalle donne. Una differenza sostanziale si nota anche nel costo dei premi assicurativi: 431,7€ per il genere maschile e 416,2€ per quello femminile.

Riguardo alla classe di età, gli automobilisti fino a 24 anni hanno una spesa media di 701,6€, quelli nella fascia tra i 35 e i 44 anni di 415€, quelli nella fascia tra i 45 e i 59 anni di 427,5€, gli ultrasessantenni invece di 401,3€.

In merito alla differenza di costi RC Auto nelle diverse regioni italiane, anche nel 2016 c'è un grande divario: se in Valle d'Aosta, infatti, il prezzo medio di una polizza è di 295€, in Campania sale di molto per toccare i 655€ nel capoluogo (Napoli).

Se si considerano le singole province, c'è stata in questo primo trimestre una diminuzione del costo delle polizze RC Auto in tutte le città: nell'ultimo trimestre dell'anno scorso, infatti, a Napoli il costo medio dell'assicurazione auto era di 675€ (20€ in più). La riduzione dei prezzi è avvenuta in generale in tutto il Sud Italia e in Sicilia, con una percentuale del -13,2% a Brindisi.

La ricerca evidenzia anche dei dati interessanti riguardo alle black box, le "scatole nere" che alcune compagnie assicurative permettono da qualche tempo di installare nelle auto assicurate, per registrare informazioni sullo stile di guida e concedere sconti in caso di comportamento virtuoso.

Nel 2016 ben il 15,6% degli assicurati ha richiesto la black box, con un aumento del +2,6% rispetto allo stesso periodo del 2015 e del 2014. In particolare, le province italiane più interessate sono state Caserta, Napoli, Catania, Reggio Calabria e Salerno. Meno richieste invece nel Nord-Est, in particolare a Bolzano e Trento.