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17 giugno 2015

Assicurazione annullamento viaggio: 3 consigli

trafficoInizia l'estate e molte persone che stanno per prenotare le proprie vacanze raccolgono informazioni sulle polizze assicurative per il viaggio, per partire tranquille e viaggiare sicure.

Oggi vediamo insieme la polizza di annullamento viaggio. Può succedere, infatti, che per un motivo o per l'altro non si possa più partire e si perdano i soldi spesi per prenotare le proprie vacanze.

Questa polizza viene proposta da tour operator, compagnie aeree e spesso anche hotel. Come funziona?

Si tratta di un'assicurazione che protegge da due rischi: l'impossibilità improvvisa del cliente di partire per il proprio viaggio e l'impossibilità di rispettate il contratto da parte di tour operator, compagnia di volo o hotel, di rispettare il contratto.

In quest'ultimo caso, se da una parte la legge tutela già i viaggiatori, è bene comunque sottoscrivere una copertura assicurativa che garantisca anche il rimborso parziale in caso di ritardo dell'aereo, indisponibilità dell'albergo scelto, ecc.

Ci soffermiamo ora sul primo caso, ossia quando per un viaggiatore sopraggiunge l'impossibilità di partire. Solitamente è previsto il pagamento di una penale, che va dal 10% fino al 100% del costo totale del viaggio. In generale, se si disdice con almeno 30 giorni di anticipo si rimette "solo" la caparra. Invece, più la data dell'annullamento si avvicina a quella della partenza e più la percentuale sale, raggiungendo anche l'intero importo della vacanza.

Il nostro consiglio è naturalmente quello di leggere bene il contratto prima di firmarlo, per avere brutte sorprese. In particolare:

1) Verificare le circostanze effettivamente rimborsabili

Di solito i rimborsi avvengono in caso di eventi imprevedibili al momento della prenotazione: decesso, malattia o infortunio dell'assicurato, danni all'abitazione o luogo di lavoro, furto di documenti, calamità naturali che non permettono di raggiungere la propria destinazione, convocazioni giudiziarie, licenziamento. Nel caso in cui questi eventi siano invece prevedibili, la copertura assicurativa decade.

In ogni caso, appunto, è meglio che prima di sottoscrivere una polizza di annullamento viaggio si verifichi che tutte queste eventualità siano incluse.

Una nota per quanto riguarda la malattia: è la sua "gravità" a determinare se ci sarà il rimborso oppure no. Infatti, molte assicurazioni escludono dalla copertura i malori lievi come ad esempio le influenze.

3) Analizzare la franchigia

E' bene analizzare la franchigia, perché alcune motivazioni di annullamento prevedono un rimborso parziale e non totale. Qui sopra abbiamo parlato di tutti quegli eventi che al momento della stipula del contratto avrebbero potuto essere previsti, oppure dei problemi di salute lievi. Ma ci sono altre motivazioni, come lo spostamento del periodo di ferie da parte del datore di lavoro.

2) Richiedere il rimborso con documentazione ad hoc 

Un altro consiglio, una volta che viene sottoscritta la polizza di annullamento viaggio e che purtroppo capita di non poter più partire, è quello di effettuare una richiesta di rimborso che presenti documentazione medica precisa. Ad esempio, se si ha una malattia o un infortunio, occorre produrre certificato medico accurato.