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13 aprile 2016

Rivoluzione digitale RC Auto: cosa aspettarsi da qui al 2025

facile5La normativa europea e-call ha stabilito che nel 2018 i nuovi modelli di auto dovranno avere installati a bordo dei sensori rileva-incidenti, ossia dispositivi capaci di rilevare i sinistri di particolare gravità e chiamare automaticamente e immediatamente i soccorsi con un apposito sistema viva-voce. Questi dispositivi saranno simili a quelli che oggi vengono usati per attivare gli air-bag.

La normativa darà quindi il via a un grande investimento, da parte delle case automobilistiche, in servizi telematici di bordo, ma non solo: anche in servizi di geo-localizzazione (utili non solo in caso di sinistro ma anche per la ricerca di parcheggio), di controllo remoto dello stato della vettura e di prevenzione dei guasti, ecc.

Di conseguenza, le case costruttrici e le compagnie assicurative raccoglieranno un numero sempre maggiore di dati sugli automobilisti, utili in particolare per le Assicurazioni, che grazie alla profilazione in base allo stile di guida potranno preparare nuove offerte ad hoc per i clienti e potenziali clienti.

Secondo le previsioni, grazie all'applicazione di dispositivi tecnologici sulle auto, nel 2020 le polizze telematiche vendute dalle Assicurazioni saranno 9 milioni, ossia 1 auto su 4, per un totale di più di 3 miliardi di euro all'anno.

Inoltre, bisogna calcolare che intorno al 2025 arriveranno sul mercato le prime self-driving car, cioè veicoli che si guidano da soli, progettati non solo dalle case automobilistiche ma anche e soprattutto dai produttori e sviluppatori di software. Le Assicurazioni scenderanno quindi in campo per tutelare non solo gli automobilisti ma anche questi ultimi.

Insomma, per le compagnie assicurative si apre uno scenario di sfida, anzi... di cyber-sfida!